AI Digital History
Comunicare e Raccontare

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Il programma

Giorno 1
Venerdì 21 novembre 2025

AI Digital History – Comunicare e Raccontare

Organizzatore:
Nuova Cerform – Modena

Descrizione:
Il pomeriggio del laboratorio è dedicato alle nuove narrazioni digitali: come comunicare in modo autentico, empatico e inclusivo in un mondo connesso dall’intelligenza artificiale.

Docenti e relatori:
Rolando Cervi, Alberto Monteverdi, Elisa Bonani, Mattia Loy, Paola Ziliani, Marilena Failla, Giorgia Gallina, Pietro Fantuzzi

Temi principali:

  • Comunicazione autentica e relazioni digitali
  • Empatia, creatività e storytelling
  • Inclusione e leadership sostenibile
  • AI e nuovi linguaggi nella cultura organizzativa

LIVE 1 – La comunicazione come responsabilità e cultura

La prima live del pomeriggio si concentra sulla dimensione etica e culturale della comunicazione.
Nel mondo contemporaneo, ogni messaggio è un atto di responsabilità: può costruire fiducia o distruggerla, può unire o dividere.
L’intelligenza artificiale entra in questo scenario come un acceleratore di possibilità, ma anche come banco di prova per l’integrità e la trasparenza delle organizzazioni.

Il laboratorio “La comunicazione come responsabilità e cultura” raccoglie le testimonianze di professionisti che operano ogni giorno tra persone, imprese e reti. L’obiettivo è restaurare la fiducia tra chi comunica e chi riceve, mostrando come sostenibilità, consapevolezza tecnologica, benessere psicologico e collaborazione siano pilastri della comunicazione autentica.

Ogni intervento è pensato come una finestra sul reale: si parte da casi concreti, si estraggono metodi e strumenti, e si chiude con takeaway pronti per l’uso.
Il tono è collaborativo, il ritmo è rapido, ma ogni parola è scelta per far emergere valori condivisi: rispetto, verità, impatto.

Quattro i protagonisti di questa sessione, in un equilibrio di voci e prospettive:

  • Rolando Cervi, che racconta la sostenibilità come linguaggio operativo, non come slogan;
  • Alberto Monteverdi, che porta l’AI nella comunicazione in modo etico e consapevole;
  • Elisa Bonani, che affronta il tema della fiducia e della “AI anxiety”;
  • Mattia Loy, che spiega come costruire reti professionali basate su valore e fiducia.

Insieme offrono un percorso che parte dall’impresa e arriva alla persona, attraversando tecnologia, linguaggio e cultura.

Rolando Cervi Sostenibilità 5.0- partecipazione, empatia e intelligenza collettiva
21 novembre 2025 – 13:50 / 14:55
Nuova Cerform – Modena

Sostenibilità 5.0: partecipazione, empatia e intelligenza collettiva

Rolando Cervi è un professionista della sostenibilità applicata e della comunicazione responsabile, lavora tra imprese e filiere per tradurre valori e obiettivi in pratiche concrete e misurabili.

Proviamo a cambiare prospettiva: la sostenibilità non dovrebbe essere un processo finalizzato a redigere un report, ma una cultura diffusa che abita nei luoghi dove l’impatto si produce realmente: officine, reparti, punti vendita, relazioni con fornitori e comunità. L’AI entra come abilitatore: aiuta a raccogliere dati (consumi, scarti, inefficienze), a visualizzare trend e a correlare azioni a risultati (CO₂, sicurezza, qualità). Il racconto efficace è quello che segue il ciclo dati → decisioni → comportamenti → risultati: una trama semplice, replicabile, che rende le persone protagoniste e non comparse di dinamiche calate dall’alto. La promessa finale è pragmatica: un percorso così costruito aumenta l’efficacia interna (allineamento, motivazione, retention) ed esterna (reputazione, fiducia, accesso a bandi e clienti più maturi).
Struttura dell’intervento

  • Dove si trovano davvero le storie ESG.
  • Dalla retorica del reporting alla cultura dell’accountability diffusa.
  • Governance della storia: ruoli, responsabilità, rischi di green -washing.
  • Dal caso singolo al modello: come rendere scalabile quello che funziona (e non viceversa).
  • Checklist anti-washing (5 domande, 5 evidenze).
  • Mappa stakeholder & messaggi con priorità e canali.

Docenti e relatori:

Rolando Cervi
alberto monteverdi L ospite inatteso- riflessioni per un'adozione consapevole dell'AI, tra algoritmi, buzzwords e idiosincrasie_
21 novembre 2025 – 15:00 / 15:55
Nuova Cerform – Modena

L'ospite inatteso: riflessioni per un'adozione consapevole dell'AI, tra algoritmi, buzzwords e idiosincrasie

Con un background trasversale tra comunicazione, tecnologia e business, Alberto Monteverdi si occupa di gestione dell’innovazione nelle imprese culturali e creative.
L’AI generativa è arrivata nelle nostre vite senza bussare, senza istruzioni per l’uso, e pretende di cambiare le regole del gioco senza chiederci il permesso.
Una rivoluzione che promette efficienza ma genera ansia da prestazione, che automatizza ma richiede nuove competenze, di fronte alla quale stiamo reagendo in modo contraddittorio. Oscilliamo tra entusiasmo e paralisi, tra sperimentazione compulsiva e resistenza silenziosa.

Il paradosso è che per sviluppare un “AI mindset” dobbiamo prima di tutto comprendere il “mindset dell’AI”: perché non è una tecnologia come le altre. E soprattutto dobbiamo riflettere su come noi stessi ci stiamo raccontando l’AI, intrappolati tra hype delle big tech e paure spesso autogenerate.
Proviamo quindi a fare una carrellata ragionata tra notizie incalzanti, dati che non danno tregua, parole chiave che scottano. Per provare a trasformare il rumore in consapevolezza operativa, partendo dal presupposto che un’adozione equilibrata dell’AI nelle organizzazioni si gioca nella tensione tra pulsioni individuali – timori, aspettative, inerzie – e dinamiche collettive.

Struttura dell’intervento

  • La corsa all’oro dell’AI generativa
  • I risvolti psicologici di un’innovazione a trazione individuale
  • Dalla persona all’organizzazione, tra trasparenza, governance e gestione del rischio
  • AI Generativa: maneggiare con cura

Output pratici (takeaway)

  • Indicazioni per un bilancio personale delle AI Skills
  • Checklist per il prompting consapevole

Docenti e relatori:

Alberto Monteverdi
Alberto Monteverdi
elisa bonani - AI anxiety. Creare fiducia nelle risorse umane come antidoto dell'incertezza e della paura del futuro_
21 novembre 2025 – 16:00 / 16:55
Nuova Cerform – Modena

AI anxiety. Creare fiducia nelle risorse umane come antidoto dell'incertezza e della paura del futuro.

Elisa Bonani è formatrice e lavora su benessere, fiducia organizzativa e prevenzione dei rischi psicosociali in trasformazioni digitali.

Automazione, ristrutturazioni, skill gap: l’AI può attivare ansia anticipatoria, cinismo, distacco emotivo. Bonani propone un modello in tre mosse: trasparenza (perché e dove introduciamo AI), coinvolgimento (co-design dei flussi con i team) e apprendimento sicuro (spazi protetti di prova ed errore). La fiducia non è un’emozione vaga: è un asset operativo che riduce conflitti, turnover e incidenti comunicativi. Gli strumenti? Micro-rituali (retrospettive, Q&A), metriche di clima a impulsi, coaching tra pari, narrative di senso che collegano tecnologia a crescita professionale, non a minaccia. La tesi: la competitività non è contro l’umano; dipende dall’umano.

Struttura dell’intervento

  • Che cos’è l’AI anxiety (segnali, impatti su performance e cultura).
  • Le 3 T della fiducia: Trasparenza – Tocco – Tempo.
  • Spazi sicuri per apprendere: errori, feedback, iterazioni brevi.
  • Indicatori minimi per “sentire” se la fiducia cresce.
  • Call to action per manager e HR: micro-cambiamenti ad alta leva.
    Output pratici (takeaway)
  • Kit “1 mese per la fiducia” (4 rituali settimanali).
  • 6 domande per aprire conversazioni difficili sull’AI.
  • Foglio di bordo clima-a-impulsi (5 item).
  • Mappa ruoli & responsabilità nella trasformazione.

Docenti e relatori:

Elisa Bonani
Mattia Loy - Costruire reti professionali - come le persone le competenze aumentano il valore delle iniziative e delle aziende
21 novembre 2025 – 17:00 / 17:55
Nuova Cerform – Modena

Costruire reti professionali : come le persone le competenze aumentano il valore delle iniziative e delle aziende

Mattia Loy è un esperto di networking professionale, community design e sviluppo di ecosistemi territoriali orientati a innovazione e impatto.

Le reti non sono liste di contatti: sono infrastrutture di fiducia. Loy mostra come progettare relazioni che generano opportunità, riducono rischi e accelerano l’adozione di soluzioni AI. La rete efficace ha tre livelli: core (alleati forti), circoli di pratica (scambio tra pari), frontiera (nuove connessioni e idee). La comunicazione è il collante: rituale, riconoscente, trasparente. L’AI aiuta (analisi di interessi, mappatura competenze), ma il valore nasce dai ponti umani tra bisogni e risorse. Risultato atteso: reti che portano progetti, non solo like.
Struttura dell’intervento

  • Rete come asset: capitale sociale, reputazione, tempo.
  • Architettura 3 livelli e ruoli (host, connettori, contributor).
  • Metriche di rete (introduzioni utili, co-progetti, retention).
  • AI per mappare interessi e far emergere connessioni.
  • Dalla rete alla coalizione: come scalare iniziative.
    Output pratici (takeaway)
  • Canvas “Rete Progetto” (dalla connessione al deliverable).
  • Script di comunicazione per inviti e follow-up.
  • Diario di valore (ogni mese: chi ho aiutato / chi mi ha aiutato).
  • 5 errori da evitare nel networking professionale.

Docenti e relatori:

Mattia Loy

Live 2 – Creatività, empatia e narrazione nell’era dell’AI

La seconda live del pomeriggio prosegue sul terreno della comunicazione ma sposta il baricentro: dalla responsabilità alla creatività aumentata.
Creatività, empatia e narrazione nell’era dell’AI” esplora come l’uomo possa restare al centro dei processi creativi, anche quando utilizza strumenti digitali e algoritmi generativi.

Se nella Live 1 il filo conduttore è la fiducia, qui è l’immaginazione consapevole: saper usare la tecnologia come amplificatore di visione, non come sostituto del pensiero.
Il laboratorio è costruito per intrecciare esperienza umana e innovazione tecnologica in un dialogo continuo: ogni intervento mostra come la comunicazione visiva, la progettazione didattica, l’inclusione e lo storytelling d’impresa possano diventare motori di sviluppo sostenibile e differenziazione competitiva.

Questa live rappresenta il versante più “artistico” e progettuale di Innovate Lab: parole, immagini, ritmo e sguardi si fondono in un unico linguaggio, quello dell’intelligenza narrativa.
Attraverso quattro professionisti, il laboratorio mette in scena le nuove regole del racconto contemporaneo:

  • Paola Ziliani, che indaga l’equilibrio tra analogico e digitale nella formazione e nella leadership creativa;
  • Marilena Failla, che lega inclusione e competitività in chiave di sviluppo sostenibile;
  • Giorgia Gallina, che misura empatia e creatività come fattori di successo tangibili;
  • Pietro Fantuzzi, che mostra come raccontare un’impresa attraverso la forza professionale del video.

Lo scopo non è solo ispirare, ma restituire strumenti concreti: checklist, canvas, micro-casi da riutilizzare in azienda.
Il filo rosso? L’AI come alleato dell’immaginazione e la comunicazione come ponte tra mondi, professioni e generazioni.

Paola Ziliani - Analogico e digitale, creatività e AI- una grande sfida per formatori educatori e figure di responsabilità
21 novembre 2025 – 14:20 / 15:25
Nuova Cerform – Modena

Analogico e digitale, creatività e AI: una grande sfida per formatori educatori e figure di responsabilità

Paola lavora nella formazione a stretto contatto con studenti e studentesse e con le loro figure di riferimento: professori, professoresse, docenti, educatori, tutor. Attenta osservatrice dei contesti, delle dinamiche e dei cambiamenti che anche l’intelligenza artificiale sta portando nelle relazioni educative, propone questo intervento per riflettere sulle nuove sfide che combinano analogico e digitale.

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale entra nelle aule, negli strumenti di lavoro e perfino nei nostri pensieri, educatori e formatori sono chiamati non a difendersi, ma a domandarsi come usarla per crescere insieme. L’AI può diventare un’occasione per affinare le nostre domande, per valorizzare i processi più che le prestazioni, per ampliare il pensiero creativo e stimolare percorsi di apprendimento più consapevoli. Restano insostituibili, però, la relazione, la presenza e la capacità di incontrare l’altro nel suo contesto umano. Educare nell’era dell’AI significa allora imparare a stare nel mondo così com’è — analogico e digitale — con curiosità, fiducia e responsabilità.

Struttura dell’intervento:

  • L’AI come ambiente educativo contemporaneo.
  • Dalle risposte alle domande: educare al pensiero critico.
  • Il valore del processo di apprendimento, non solo del risultato.
  • AI e creatività: ampliare, non sostituire.
  • Relazione e presenza: il cuore dell’educazione resta umano.
  • Fiducia e consapevolezza nel rapporto con le tecnologie.

Output:

  • Ampliare la consapevolezza sull’AI in ambito educativo.
  • Conoscere e sperimentare spunti operativi con schede di processo.
  • Allenare lo sguardo integrato per tenere insieme analogico e digitale.
  • Coltivare la curiosità come valore professionale e umano.

 

Docenti e relatori:

Paola Ziliani
Marilena Failla - Come la Parità e l’Inclusione generano Competitività, Innovazione e Sviluppo Sostenibile per le persone e le aziende
21 novembre 2025 – 15:30 / 16:25
Nuova Cerform – Modena

Come la Parità e l’Inclusione generano Competitività, Innovazione e Sviluppo Sostenibile per le persone e le aziende

Marilena Failla è esperta di DEI (Diversity, Equity & Inclusion) e change management, accompagna le organizzazioni in percorsi misurabili di inclusione.”

La parità non è un obbligo reputazionale: è una strategia di performance.
Marilena Failla ci mostra l’evidenza: team eterogenei producono più soluzioni, riducono rischi di gruppo e migliorano l’aderenza ai mercati reali. L’AI può essere alleata (riduzione bias, analisi testi annunci, monitoraggio carriere) ma anche rischio (bias storici nei dati). La chiave è un ciclo di miglioramento continuo: metriche, obiettivi, trasparenza, formazione mirata. Comunicare DEI significa raccontare scelte, non slogan: cosa cambiamo, come lo misuriamo, cosa abbiamo imparato.

Struttura dell’intervento

  • Business case DEI e indicatori minimi.
  • AI & bias: dove può aiutare, dove può sbagliare.
  • Dal manifesto al piano (obiettivi trimestrali).
  • Sponsorship e responsabilità nei ruoli chiave.
    Output pratici (takeaway)
  • Mini-dashboard DEI (4 metriche azionabili).
  • Template “review trimestrale” su progressi e azioni.
  • Mappa rischi/opportunità DEI nei flussi HR.

Docenti e relatori:

Marilena Failla
Giorgia Gallina - Non si vedono ma si sentono. Empatia assertività e creatività come fattori di successo nel lavoro_v3
21 novembre 2025 – 16:30 / 17:25
Nuova Cerform – Modena

Non si vedono ma si sentono. Empatia assertività e creatività come fattori di successo nel lavoro

Giorgia Gallina è una formatrice esperta che lavora su l’importanza delle soft skill, tra le quali empatia, assertività, creatività applicate a team e progetti.

Le soft skills sono percepite come “competenze invisibili” perchè non misurabili. In realtà sono fondamentali perchè definiscono la qualità del lavoro.
Giorgia Gallina propone un’analisi dell’importanza delle competenze trasversali e come diventano strumenti indispensabili nella gestione delle relazioni professionali.
Allenare queste competenze si può! Come? attraverso alcune tecniche studiate e sperimentate che hanno portato ad ottimi risultati.
L’obiettivo è spostare le soft skill dal non misurabile-invisibile al gestibile attraverso strumenti semplici (feedback relazionale costruttivo) e routine regolari (role-play, scrittura riflessiva)
Comunicazione interna e customer experience migliorano quando le persone sentono di poter usare la propria voce.
E l’AI in tutto questo? che influenza ha? L’AI supporta il processo ma la lettura e l’analisi resta umana.

La palestra delle soft skill

  • 3 routine per empatia: allenarsi all’ascolto attraverso domande aperte, decidere quale feedback relazionale usare ( ripetizione, parafrasi, riassunto, rispecchiamento), riconoscere le emozioni dell’altro.
  • 3 per assertività: ho saputo dire di no, ho cambiato idea liberamente, ho saputo fare una richiesta.
  • 3 per creatività. 6 cappelli per pensare, il pensiero divergente, brain storming.

Docenti e relatori:

Giorgia Gallina
pietro fantuzzi Quando la creatività incontra l’IA- formare con Canva
21 novembre 2025 – 17:30 / 18:25
Nuova Cerform – Modena

Quando la creatività incontra l’IA: formare con Canva

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo di creare contenuti, Canva si afferma come uno strumento potente, intuitivo e ricco di funzionalità innovative.

In questo webinar con Pietro Fantuzzi, videomaker con oltre 20 anni di esperienza specializzato anche in grafica e fotografia, esploreremo come la creatività umana possa amplificarsi grazie all’IA, trasformando idee in progetti visivi efficaci, professionali e d’impatto.

Un appuntamento pensato per formatori, docenti, creativi e professionisti che vogliono portare le proprie competenze al livello successivo, coniugando creatività, tecnologia e comunicazione visiva.

Struttura dell’intervento

  • come utilizzare le funzioni di IA integrate in Canva per generare grafiche, presentazioni e materiali didattici;
  • tecniche e consigli per velocizzare il processo creativo mantenendo qualità e originalità;
  • esempi pratici su come progettare contenuti formativi chiari, coinvolgenti e adatti ai diversi pubblici;
  • workflow e strategie per integrare Canva nei tuoi percorsi di formazione.

Docenti e relatori:

Pietro Fantuzzi
NON PERDERTELO!

Un laboratorio per il futuro del lavoro